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Seminario teorico-esperienziale SE a Sarzana: Trauma e autoregolazione

“Trauma è la risposta biologica del corpo, incompleta,
di fronte ad un esperienza di minaccia alla nostra vita”  

Il trauma è parte della vita

Un sistema traumatizzato è fermo al tentativo fallito di difendersi efficacemente di fronte alla minaccia. Essendo stato sopraffatto, le normali risposte biologiche sono state interrotte. Quello che chiamiamo “trauma” è fondamentalmente un’incompleta risposta biologica, che si fissa nel SNA, e non può essere “ricordato” in forma esplicita e conscia. I sintomi e i segnali possono essere seguiti attraverso le sensazioni del corpo, con una procedura che si basa sulle normali risposte di sopravvivenza. Queste risposte, fuga o lotta che non hanno potuto essere completate, sono avvertite come impulsi che devono essere aiutati a trovare una via per terminare ed integrarsi.

Completare le risposte biologiche

Da questo punto di vista, l'ansia deriva dall'incapacità dal non aver compiuto con successo degli atti motori.

Seguendo la traccia delle sensazioni, in quanto linguaggio del corpo, accediamo a stati pre-egoici, anteriori alla formazione di credenze psicologiche e all'identificazione del sé. Se rimaniamo con questo  incominciamo ad avere un felt sense  dell'energia della vita che è viva e vitale, al di là della parola, e che sottende le risposte attive di difesa, senza le quali siamo incapaci di lottare efficacemente contro sfide e pericoli. Così l’ansia è un nodo di sensazioni che dice: "In definitiva, io ho soltanto paura, è la paura di non essere in grado di farcela"

"Credo fermamente che ciò che realmente cerchiamo sia la percezione di esserci,
che le nostre esperienze di vita ci portino risonanze nel nostro essere più intimo
e noi si possa sentire il sublime piacere di essere vivi nel nostro corpo”.
- Peter Levine, 1999

Integrare il cervello rettile

In Somatic Experiencing® le risposte traumatiche sono incontrate con una vasta gamma di strategie: dal contatto attraverso il linguaggio sensoriale e il tocco neuroaffettivo, all’osservare la gestualità e gli impulsi, la struttura del corpo con gli schemi di movimento e i livelli di energia; tutte sono intese a destrutturare la risposta di ansia e i sintomi e ripristinare orientamento difensivo, capacità e resilienza. 

Il modello Somatic Experiencing®

è un approccio neurofisiologico ideato dal dott. Peter Levine. Lavora attraverso la connessione con le sensazioni somatiche sottostanti le nostre emozioni e i nostri sentimenti, per scoprire come si è sviluppato il modello di comportamento adattivo sregolato.

 

Elisabetta Ugolotti, SEP e Senior ai training Somatic-Experiencing, insegnante e Operatore Craniosacrale, Operatore PPN Prenatale e della Nascita, ha studiato lo sviluppo Neuro Affettivo con Marianne Bentzen e Larry Heller, lavora a Milano.
Un suo breve articolo: www.matrika.co/la-porta-alle-metodologie-dolci-o-catartiche.

INFORMAZIONI UTILI

Accesso: seminario aperto a tutti e propedeutico al Training in Somatic Experiencing® per i Professionisti delle relazioni di aiuto

Sede e iscrizioni: Sonia Baudacci - STUDIO DI OSTEOPATIA E PSICOMOTRICITA' C/O CISP – Via Muccini 18 – Sarzana (SP) – Tel. 339 4006247 - www.soniabaudacci.com

Orari: dalle 10 alle 18 sabato – dalle 9,30 alle 17,30 domenica  

Volantino  

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